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Quali sono i requisiti per accedere al Superbonus 90%?

Per gli interventi avviati dall'1.1.2023 sugli edifici unifamiliari (c.d. "villette") o unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo, il Superbonus spetta con aliquota 90% in relazione alle spese sostenute entro il 31.12.2023.

Sono stati confermati gli stessi requisiti di accesso già richiesti per il Superbonus 110% (1, 2 e 3), ma con l’aggiunta di due nuovi requisiti (4 e 5):

1.      È necessario che l’immobile non appartenga alle classi catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli). Se la tua abitazione non rientra in una di queste categorie, potrai usufruire del Superbonus 90% sia se sei il proprietario o nudo proprietario della villetta o titolare di un diritto reale di godimento (es usufrutto).

2.      È necessario realizzare un progetto di riqualificazione energetica che garantisca il miglioramento di almeno due classi energetiche, da dimostrare tramite un attestato di prestazione energetica (APE) rilasciato da un tecnico abilitato.

3.    È necessario possedere:

- Per gli immobili di costruzione successiva al 1° settembre del 1967, gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile o il provvedimento che ne ha consentito la legittimazione;

- Per gli immobili precedenti al 1967, l’attestato che dimostri che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967.


Requisiti aggiuntivi:

4. L’unità immobiliare oggetto di intervento deve essere adibita ad abitazione principale.

5. Il reddito di riferimento non deve essere superiore a 15.000 euro, determinato dividendo la somma dei redditi complessivi posseduti nel 2022 dal contribuente e dai familiari presenti nel nucleo familiare per un numero determinato in base a quanto stabilito nella Tabella 1-bis allegata al decreto e così riassumibile: 1 per il contribuente, 1 per il coniuge, o soggetto legato da unione civile o da convivenza di fatto con apposita dichiarazione anagrafica, a questo denominatore della divisione va sommato 0,5 in caso di un familiare, 1 in caso di 2 familiari o 2 in caso di 3 o più familiari.

interventi classe energetica

 Dove posso trovare gli estremi del mio titolo abilitativo?

Puoi trovare gli estremi del tuo titolo abilitativo all’interno dell’atto notarile stipulato in occasione della compravendita dell’immobile. Se l’atto in tuo possesso non li riporta, dovrai richiederli al tuo ufficio comunale di competenza.

Dove posso trovare la classe catastale del mio immobile?

Puoi trovare la classe sulla visura catastale del tuo immobile. Se non ne sei in possesso, puoi consultare i dati catastali archiviati nella banca dati informatica che raccoglie le informazioni relative agli immobili presenti su tutto il territorio nazionale. Basta fare richiesta presso gli sportelli dell’ufficio catastale del tuo comune di competenza, oppure online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.
Se sei in affitto, puoi verificare la classe catastale dell’immobile riportata sul contratto di locazione.

 

Quali abitazioni possono accedere al Superbonus 90%?

L’accesso all’agevolazione prevede alcune restrizioni. Infatti, le tipologie di abitazione che possono beneficiare del Superbonus 90% sono le singole unità abitative, solo se l’immobile è utilizzato come abitazione principale e solo se il quoziente familiare della famiglia che lo abita è inferiore a 15.000 euro.
Sono escluse a priori le abitazioni appartenenti alle categorie catastali di lusso (codice A1-A8-A9).
Per rientrare nel Superbonus, le case unifamiliari devono rispettare tre criteri:

  • Appartengono ad una persona fisica o sono in comproprietà di più persone fisiche;
  • Sono destinate all’uso di una singola famiglia;
  • Hanno un accesso autonomo che le separa dall’ambiente esterno.

Rientrano nel Superbonus tutti i lavori che migliorano la classe energetica dell’immobile di almeno due categorie o, se questo non è possibile, di una categoria.

 

Cosa si intende per singole unità abitative?

Quando si parla di singole unità abitative si intende un’unica unità immobiliare che, per essere tale, deve rientrare nei seguenti parametri:

  • Essere funzionalmente indipendente (ossia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: utenze per l’acqua, gas, energia elettrica e riscaldamento di proprietà esclusiva);
  • Disporre di uno o più accessi autonomi dall’esterno; questo significa che all’immobile si accede direttamente da strada – pubblica, privata o in multiproprietà – o da passaggio (cortile, giardino) comune ad altri immobili che affaccia su strada oppure da terreno di utilizzo comune, ma non esclusivo (anche privato di altra proprietà gravato da servitù di passaggio a servizio dell’immobile).

Può, ad esempio, considerarsi “unifamiliare” una villetta a schiera facente parte di una serie di villette, ciascuna con ingresso autonomo e “funzionalmente indipendente” – ossia dotata di allaccio di acqua, gas, energia elettrica e riscaldamento di proprietà esclusiva – anche avendo parti comuni con altre unità abitative (ad esempio il tetto).


Come faccio a calcolare il quoziente familiare?

Per capire come funziona il quoziente familiare e verificare se rientri nella soglia dei 15.000 euro, devi effettuare un calcolo basato su reddito e composizione del tuo nucleo familiare.
Per iniziare, somma tutti i redditi della famiglia e poi dividi la cifra ottenuta per un numero di “parti” da calcolare nel seguente modo:

  • contribuenti contano come 1;
  • Il coniuge conta come 1;
  • Un familiare conta come 0,5;
  • Due familiari contano come 1;
  • Tre o più familiari contano come 2.
 

Di che tipo di interventi di riqualificazione energetica ho bisogno per fare il salto di classe energetica?

Se il tuo immobile si trova in una classe energetica bassa (es. E, F e G), devi sapere che avrai più probabilità di riuscire a fare il salto delle due classi energetiche con gli interventi previsti dal Superbonus.
In ogni caso, nella maggioranza dei casi basterà sostituire la caldaia e installare il fotovoltaico.
Invece, se il tuo edificio si trova già in classe A3, per vederti riconoscere la detrazione sarà sufficiente salire alla classe A4 (la più alta possibile), perché la legge precisa che, laddove non sia possibile conseguire il miglioramento di due classi, è sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta.”

 

Come faccio a conoscere qual è la classe energetica del mio immobile?

classe energetica

Il modo più semplice per conoscere la classe energetica del tuo immobile è cercarne l’indicazione nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) o nel precedente Attestato di Certificazione Energetica (ACE). Dovresti aver ricevuto l’APE in occasione della compravendita o della locazione della casa, sia se l’appartamento è stato venduto o affittato tramite privato, sia se la compravendita è avvenuta con l’intermediazione di un’agenzia.
Se non riesci a trovare il documento, puoi rivolgerti a professionisti specializzati che si occuperanno di redigere l’Attestato di Prestazione Energetica della situazione attuale e futura dell’immobile (a seguito degli interventi realizzati).

Cosa devo fare per iniziare i lavori e accedere al Superbonus?

Per iniziare i lavori e accedere al Superbonus non hai l’obbligo di effettuare la verifica di “doppia conformità” (edilizia e urbanistica), fermo restando che il tecnico dovrà asseverare l’assenza di gravi abusi esistenti. Infatti, escludendo gli interventi che comportano demolizione e ricostruzione, i lavori inclusi nel Superbonus costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante la cosiddetta CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata).
Con la sola CILA ridurrai notevolmente i tempi per accedere alla documentazione degli archivi edilizi dei Comuni, che in genere prevedevano intorno ai 3 mesi per ogni immobile.

 

Come posso pagare l’intervento per beneficiare della detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi?

Per pagare le spese per l’esecuzione dell’intervento devi effettuare un bonifico bancario o postale per agevolazioni fiscali, che riporti le seguenti indicazioni:

  • La causale del versamento;
  • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
  • Il numero e la data della fattura a cui il bonifico si riferisce.

Ricorda che puoi utilizzare i bonifici predisposti dagli istituti di pagamento ai fini dell’Ecobonus.

 

Quali prodotti posso associare al Superbonus 90%?

Se vuoi accedere al Superbonus 90% per l’installazione di un impianto fotovoltaico, devi svolgere altri lavori di efficientamento energetico sulla tua casa in modo da migliorare la certificazione energetica APE dell’edificio di almeno due classi energetiche.
In presenza di tutti i requisiti previsti dal Superbonus, puoi ottenere la detrazione del 90% anche per la pompa di calore aria-acqua, che rientra tra gli interventi di miglioramento oggetto di incentivo statale.

Normativa di riferimento: Art. 119 DL 34/2020